Amici lettori mi viene da piangere al pensiero che l'estate sia finita, la luce, il sole, il mare, un gelato, una bibita fresca, solo una tshirt e via, via  le zanzare, no le zanzare non le vogliamo più e adesso l'autunno con i suoi colori caldi ci accarezzerà gli animi e il cuore, animo ragazzi sapete chi abbiamo oggi come ospite? 

Per chi non mi conosce io ogni tanto parlo con artisti trapassati e sempre a favore di chi per la prima volta mi leggesse farò una piccola premessa: i miei articoli-interviste sono stralci di pura fantasia, non sono reali chiacchierate con gli artisti; si tratta di conversazioni immaginarie con dei fantasmi durante le quali mi piace porgli domande sulla loro storia personale e, talvolta, anche sull’attualità, quindi  immaginando quello che ci avrebbero risposto se fossero stati ancora con noi proprio oggi. Tutto questo, inoltre è teatralmente narrato e recitato in dialetto romanesco.

 

-Ciao Keith,
-Ciao Walterino, grazie pè avemme chiamato nun ero mai stato a Roma o forse sì, boh? mica me lo ricordo?
-Si Keith c'eri già stato e t'avevano pure cancellato.
-Ma davero?
-Eh! Sì ma tranquillo sicuramente cè sarà stato n'equivoco, tè potrebbero avè scambiato pè n'artro, che nè sò per esempio Giggi er matto.
-Ma perchè io tè sembro matto? 
-No, a me me sembri n'bravo ragazzo, comunque nun tè la pjà, pè fortuna a Pisa arimarai pè tutta l'eternità.
-Ma sì, l'arte cè lò sò che da parte dè chi la guarda cjà n'sacco dè visioni e interpretazioni e poi sai che tè dico? 
-Che mè dichi? Pè caso vuoi dire "Peggio pè noi"?
-Ma no, daje, nun vedi che cjò la faccia da bòno? Mica direi nà cattiveria, ecco potrei dire e allora annate tutti a......
-Ah! aspetta! nun lò dìì che dopo Richard Burton mè biscotta!
-A proposito ma nun famo colazzione?
E così amici lettori adesso porto Keith Haring a colazione, spero di cavarmela con un semplice cornetto e cappuccino, in fondo l'artista sembra smilzo.
-Keith, cjò n'idea, adesso famo colazzione, tè faccio quarche domanna, tu m'arisponni e poi tè porto a n'ber posto.
-Sì vabbè e allora?
- Chiedi chi erano i Beatles (omaggio a Gaetano Curreri e gli Stadio).
-Mamma mia che emozzione io tè risponno 29 Settembre "Seduto a quel caffè io non pensavo a te guardavo il mondo che girava intorno a me" Battisti e Mogol, cantata da Maurizio Vandelli e le Equipe84.
- Ah! bene, cominciamo bene! Però adesso parlamo dè tè, parlamo dè arte e oggi i lettori rimarranno affascinati da tutta stà fusione tra la tua pittura e la musica.
-Daje!
-Senti Keith da 1 a 10 quanto hanno contato i tuoi genitori per la tua carriera?
-Sicuramente 10, sicuramente hanno da subbito creduto n'me, sicuramente senza dè loro nun sarebbe stata la stessa storia.
- E dopo?
- E' a scòla che sò comiciati lì probblemi, tè mè vedi n'pò riservato, timido, impacciato
-Ma anche tanto simpatico!
-E certo, mò hai capito, ecco vedi se da n'lato a scòla mè sentivo n'priggionato io dè animo ero tutto n'foco creativo e così come ho avuto modo dè conosce er mondo e la gente, in mè è avvenuta la libberazzione, io n'mezzo ar popolo della strada stavo bene, n'mezzo alla strada mè sentivo n'grande e naturalmente attraverso l'arte allargavo la mia espressività, tiè che bellezza!
Keith sul tavolino disegna un tipo dei suoi celebri che cò nà mano beve er caffè e cò l'artra tiene sulla spalla er violino.
-Keith stà cosa tua dè stà bene cò la gente è veramente bella, ar momento tra tutti nei rapporti umani sè sapessi che casino che cè stà. senti n'pò cè racconti come è annata quella volta a Berlino?
-A Berlino nell'86 mè sò divertito n'sacco, cjavevo 28 anni e capitò l'occasione dè fà nà cosa grande e divertente, l'amici berlinesi m'avevano fatto trovà er muro già pronto, tutto giallo, ma dè n'giallo acceso, bello n'sacco, l'impresa era tosta, alla scomodità ero preparato, stavo sù nà scaletta sbilenca ma mè sembrava dè tocca er cielo còr pennello, tutto cò nà giornata sur lato ovest dè stò muro che avrebbe fatto la storia lunga 107 metri, alla fine avrei voluto girà dè dietro sulla parte Est ma ero soddisfatto, più dè quello nun sè pòteva fà.
-Peccato che poi lo hanno subbito cancellato
-Eh! Proprio come a Roma quarche anno dopo e vabbè mica mè là sò presa, n'fonno fà parte der gioco, sai che cè Walterìì, n'artista cò le mani e cò la propria fantasia pò fà quello che je pare, tanto tutto quello che è nella mente dè uno come me è gratis e pure illimitatato, tè mè cancelli? E dopo dè capolavoro n'arifaccio n'artro, quello che è sicuro è che l'arte è universale e nun sè spegnerà mai e pure se n'giorno cè tocca salì n'cielo quello che arimane a tera sarà pè sempre.
-Keith un ultima domanna e poi passamo a dialogà n'musica e canzoni, lasceresti n'messagio ai posteri?
-Ah! mè dai stà responsabilità? Sai che tè dico? Anche sè l'ha già detta n'santo, io vojo dìì, "State bòni sè pòtete!" e mò nun rompe, daje allora adesso n'dò annamo?

 

E così io e Keith rigorosamente a piedi ce ne andiamo in giro per Roma, Trastevere, Lungotevere, isola Tiberina, e mentre camminiamo de musica parliamo.

 

-Keith se io tè dico Smoke on the water tè che m'arispondi?

-Tiè beccate I shot the sheriff!

-A m'bè e allora ma cè, lo sai che è the carpet Crawlers?

-Io tè ammollo My favorite things e stamo a pace!

-Ma allora nun t'arenni? Tiè Bridge over troubled water!

-E nun tè dice gnente Miles Davis?

-Pè fà n'favore ad Ondine anche se troppo delicato, tiè beccate Chet Baker!

-Daje arzamo er livello io me tengo B.B.King!

-Certo che n'zieme a Eric Clapton hanno fatto scintille!

-Something!

-Il nostro caro angelo!

-Jefferson airplane!

-Paolo Conte!

-All along the watchtower!

-In the cage!

-Sweet home Chicago!

-Una città per cantare!

-Abraxsas

-This masquerade!

-Vabbè daje fèrmàmòse che stamo a finìì lì caratteri, Keith, viè quà abbracciamose e volemòse bene!

-Walterìì, famme prima solo dìì l'urtima….Hey Joe!!!!!!

 

E così con Hey Joe dopo che io e Keith ci siamo scambiati colpi su colpi di musica importante e  immortale e possiamo affermare che con quella attuale è impossibile fare una comparazione, troppa distanza, troppa differenza, troppo sound e poetica impareggiabile con tutta la musica attuale, no non è nostalgia ma la certezza che qualche volta, per vivere il presente è meglio conoscere e apprezzare il passato.

Amici lettori, io vado ma se voi volete con la vostra memoria potreste rimanere a ripetere qualche ritornello Beat, io canticchierò "Yellow Submarine" e voi?
State per chiedermi di Keith Haring? Beh! Ci siamo salutati e poi l'ho lasciato a grafitare un muro, rideva come un matto ed era felice, questa volta a Roma nessun politico glielo farà cancellare. 

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