Freccia la guardò appena mentre continuava a masticare quei pochi fili rubati.

«Scusa ragazza ma ormai siamo insieme da tanti anni ed è la prima volta che capita che una di noi sia indisposta, è stato un brutto colpo. E vedere te poi, così giovane, magra… Sei sicura di farcela per l’intero giro? Il viaggio è ancora lungo, se vieni meno va tutto a monte, sarebbe una tragedia.»

«Lo so benissimo cosa credi, solo perché sono ancora un’allieva non pensare che non sappia quello che devo fare. Sono la migliore del corso, ho superato tutti gli esami e le prove che avete fatto prima di me. E poi non sono magra, ma perfettamente in forma e più forte di quanto credi amica mia!»

«Su non ti scaldare adesso, sei troppo suscettibile, se ti ha scelto vuol dire che eri pronta.»

«Ehi voi due, volete smetterla di cianciare,» Rudolph si era girato verso di loro imponendo il silenzio. «Lui è già pronto a cassetta per riprendere il viaggio.»

Così volarono in ogni città, paese e borgo della Terra con Babbo che scendeva mille volte per portare i regali. Le renne cominciavano ad avere il fiato corto, gli anni passavano anche per loro. Saltarello, Cupido e Fulmine mantenevano un atteggiamento sicuro, ma il fiato era sempre più veloce, segno che un po’ di fatica la sentivano.

Speedy invece sembrava trovarsi a suo agio nell’incarico assegnato: oltre a trainare la slitta doveva sondare nelle menti dei bambini e capire se erano stati davvero buoni. Un incarico che lei aveva preso molto sul serio. In più di un’occasione, aveva segnalato a Babbo che c’era qualcuno che si era comportato male durante l’anno e che di conseguenza non meritava nessun premio. Babbo prendeva nota ma immancabilmente, quando scendeva dal camino, lasciava sempre un giocattolo anche a lui. 

«Almeno un giorno all’anno ogni bimbo dev'essere sereno e felice, anche i discoli.»

Finalmente il giro volgeva al termine.

Erano rimasti solo alcuni pacchi destinati a un piccolo paese di montagna. I bambini di lì avevano scritto una bellissima letterina nella quale chiedevano solo attrezzature mediche, farmaci e carrozzine per disabili, il paese era piccolo, isolato e c'erano grosse difficoltà per ricevere quanto necessario. Speravano che Babbo potesse aiutarli, tanto che quella notte nessuno di loro dormì. Se ne stavano a letto con gli occhi aperti sperando di cogliere un suono, un segno qualsiasi dell’arrivo della magica slitta per vedere esauditi i loro desideri. 

Santa Claus era rimasto colpito da quella richiesta così altruista (resti tra noi aveva aggiunto decine di regali per quei piccoli così meritevoli), la voleva esaudire a ogni costo, ma fece una curva troppo stretta per dirigere la slitta verso il paese e questa prese a viaggiare sottosopra. I pochi pacchetti rimasti precipitarono nel vuoto con grande disperazione di tutti. Ci fu un arresto improvviso, ma nello stesso momento che la slitta fu fermata Speedy cominciò a urlare. 

«Scioglietemi presto, levatemi queste cinghie, se siete veloci forse posso ancora raggiungerli.» 

Babbo guardava allibito, era impietrito, temeva di non riuscire a esaudire la richiesta di nessuno.

Fu Rudolph con una giravolta che si mise a tirare coi denti i finimenti dal dorso di Speedy. Non fece in tempo a toglierle l’ultima cinghia che lei si era già lanciata a capofitto. Era una saetta, volava più veloce del vento e scendeva verso terra senza badare a nulla, fino a quando non apparvero i pacchetti sparpagliati tra le nubi. Rallentò, poi con maestria li prese uno dopo l’altro con le corna e pensate che catturò l’ultimo coi denti! Recuperate tutte le scatole cominciò a risalire.

Babbo, dopo l’attimo di smarrimento, aveva ripreso il comando del veicolo che per inerzia scendeva veloce. S’incrociarono a metà strada con Speedy che risaliva piena di pacchetti. Babbo fece segno alla renna di avvicinarsi e riuscì ad assicurarli di nuovo con le funi. Speedy tornò al suo posto e la slitta poté così riprendere il viaggio. 

Giunti nel paese Babbo fece ancora in tempo a calarsi nel camino del municipio e in quelli dei bambini per portare i regali richiesti e qualcuno in più, poi dovette ripartire di corsa, gli spiaceva solo non poter vedere i loro sorrisi quando li avrebbero trovati.

Appena risalito sulla slitta il cielo sembrò incendiarsi: l’alba era vicina e fu costretto ad azionare il dispositivo di invisibilità della slitta, anche se il ritorno poteva essere gestito con più calma. Durante il tragitto trovò una splendida nuvola sulla quale sostare per distribuire il fieno alle renne. Mentre loro mangiavano, si sdraiò sul sedile e nel giro di un attimo si sentì russare. 

Anche quest’anno la missione era stata portata a termine, lasciamolo riposare.

Tutti i racconti

2
5
65

Il palcoscenico della vita

Storie collorate ad arte tra pittura e scrittura perché sappiatelo finché c'è arte c'è speranza

07 March 2026

Amici lettori, per un breve periodo ci eravamo persi di vista e ora eccomi ritornato alle nostre storie colorate realizzate in collaborazione con l'artista Ligure Adriano Valerio Deandreis. Questa non è una favola ma gli somiglia. C'era una volta Orazio un pappagallo brasiliano dalla coda rossa [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Adribel: Mi sento la testa che gira all'impazzata, bravo come sempre Walter!

  • Riccardo: ho il fiatone...ma ho letto tutto 😂
    ciao walteruccio

3
6
44

Freddo

07 March 2026

La strada per la collina s'era ghiacciata. Viaggiavamo in una sospensione lattea, fatta di cristalli lucidi, rilucenti al sole dell’alba. Ripensandoci, non ci sarebbe stato luogo migliore di quello, in quell’ora del giorno, in questa stagione! L’asfalto pareva coperto di sabbia e zucchero a velo. [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

9
12
679

Sto

06 March 2026

Domenica pomeriggio. Siedo all'esterno di un bar. L'intorno è terso e l’aria sa di profumo appena spruzzato. Le persone scorrono lente in una slow motion d’infiniti fotogrammi della stessa azione. Indossano l’espressione della festa data da stomaci pieni e menti sgombre. Hanno gli occhi persi in [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Rubrus: Ecco appunto, manco a farlo a posta mi riallaccio al commento al racconto di [...]

  • La Gigia: Grazie Rubrus, grazie a tutti. Andateci piano però che poi mi monto [...]

4
7
66

Strade al bivio

06 March 2026

Aveva indossato il vestito più bello e con il sorriso sul volto, Simona s'incamminò per quella strada che l'aveva portata lontano da lui, Riccardo. Uomo temerario, sicuro, intraprendente nonostante i suoi ribelli capricci, le sue mille contraddizioni. Insieme però avevano superato tante difficoltà [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Rubrus: Coincidenze, destino ecc. Piaciuto ma togliere tutta questa parte: "La [...]

  • Mita: Grazie

9
11
796

La messa del materasso

Miu
05 March 2026

Negli ultimi anni è comparsa una nuova figura professionale: il rivenditore di benessere domestico. Non vende più materassi, coperte, barattoli o cuscini, ma soluzioni. Non promette comodità, promette salvezza. Ti parla di materiali naturali, lane miracolose, contenitori che “respirano”, reti [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • U2108: Letto con interesse. Simpatico ed originale. Brava

  • Adribel: Carinissimo, complimenti.

10
5
798

Harry, il cane vampiro

05 March 2026

Altrove si racconta delle vicissitudini che portarono il cane Harry, un bastardino mezzo cocker, mezzo setter e mezzo chissachealtro a diventare un vampiro. A noi interessa soltanto sapere che, avendo l’aspirazione di diventare scrittore, il nostro animaletto riusciva a trarre ispirazione soltanto [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
9
508

Il Giano Bifronte

sceneggiatura per un crossover Marvel Comics / DC Comics

04 March 2026

Premessa tecnica: Per dolo eventuale si intende l'accettazione del rischio di compiere un reato: ad esempio, io rubo ma accetto il rischio di commettere anche un omicidio perchè il proprietario dell'oggetto sottratto potrebbe difendersi. Per colpa cosciente si intende la convinzione che il reato [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Giuseppe corsi: sono stato favorito dall'iconicita' dei personaggi. dato che siete [...]

  • La poetessa: e un opera molto interessante e originale che stimola la curiosità [...]

7
8
122

Stand by

04 March 2026

Ogni tanto bisogna fermarsi e fare un completo reset di mente e corpo finalmente. Soli In silenzio Senza stress. A decantare mettiamo i momenti più importanti per far sì che i più brutti e pesanti al fondo possano precipitare e che quelli piacevoli possano emergere donandoci splendidi sorrisi [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • La poetessa: farebbe bene fermarsi ma alcune non si puo fare

  • Adribel: Per La Poetessa: sì, se si è oltre una certa età, bisogna [...]

3
9
816

Uno su dodici

03 March 2026

Quando siamo in gruppo, tutti e dodici insieme, mi capita spesso di posare il mio sguardo su di te. Ho alcuni "protetti" di cui mi interesso particolarmente, faccio caso alle loro reazioni e ai loro gesti; tu sei uno di questi. Proprio per questo motivo mi ritrovo spesso a pensarti. E non in una [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

7
6
397

Il solitario del fiume

03 March 2026

Quando il sole sorge colorando l’orizzonte, sono già accanto al fiume Fluente, pronto a imprigionare in bottiglie scure gli sbuffi di nebbia che nascono da quelle acque. Le bottiglie imprigionano solo la nebbia che porta con sé i richiami suadenti che intonano le ninfe malvagie delle acque per [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

11
10
500

Fragile

02 March 2026

Si innamorava di ogni donna che gli donava un sorriso. Poteva essere la cassiera del supermercato, la commessa della forneria, o l’impiegata di banca che lo guardava dritto negli occhi — e per lui, quegli occhi erano i più belli che avesse mai visto. Non importava il colore o la forma: contava [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
5
820

Un ladro d’altri tempi

02 March 2026

Iniziai la registrazione. – Quella che stiamo per raccontare è una storia unica, in qualche modo straordinaria. L’uomo che l’ha vissuta oggi parla da un Paese lontano, uno di quelli che non hanno accordi di estradizione con l’Italia. È ufficialmente un ricercato. Da anni vive lì, al riparo da [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

Torna su