Qualcuno iniziò a indignarsi, pensando se non ci sono notizie le farò io. Metterò una bomba, ucciderò tutta la mia famiglia oppure mi butterò dalla torre, voglio vedere se poi queste saranno notizie o no. Arrivarono così telefonate e messaggi di probabili attentati e suicidi di massa. Tutti si improvvisarono attentatori o perfetti serial killer. Chi chiamava da un posto chi da un altro. Nord, sud, est e ovest. Poiché erano sempre solo insinuazioni e non fatti reali, alla fine dopo aver constatato la loro non veridicità, non diventarono mai notizie vere. Ma tutti volevano fare notizie perché, in fondo, avevano bisogno di averne. Non potevano vivere senza notizie. Abituati da sempre ad avere notizie non potevano sopportare di farne a meno. E non era neanche una questione di prendere per buono, come se fosse una cosa positiva, la mancanza di notizie. Infatti, per molti doveva rappresentare una svolta epocale. Finalmente non succedeva niente di brutto nel mondo: né guerre, né attentati, né flagelli naturali, né corruzione o atti vandalici e terroristici.

Ma come era possibile da un momento all’altro che tutto fosse cambiato? Cos’era successo? Erano tutti diventati più buoni e il mondo aveva sul serio preso una svolta epocale, da essere diventato una specie di paradiso in terra, in cui non succedeva più niente di strano, cattivo o malvagio. Doveva per forza di cose esserci qualcosa di strano in quel cambiamento repentino. Ma cosa? Nessuno lo sapeva e nessuno cercava di scoprirlo.

Passò altro tempo, settimane e mesi. Ormai si era giunti a un punto in cui tutti sapevano di vivere in un mondo senza più notizie. Non succedeva più niente da mesi e mesi. I telegiornali andavano in onda in quel modo succinti nel comunicare nessuna notizia e i quotidiani continuavano a uscire con tutte le pagine bianche. Addirittura dei conduttori di telegiornali vennero licenziati perché durante il telegiornale si erano permessi di inventare delle notizie, per modificare quella situazione di stallo, senza nessuna notizia.

Durante un telegiornale serale uno se ne uscì con la notizia di un bambino, suo vicino di casa, reo di aver rubato una confezione di marmellata. Un altro invece di un gatto perso nel suo condominio. Il giorno successivo su alcuni quotidiani apparvero quelle notizie. A titoli cubitali in prima pagina: Rubata una confezione di marmellata. Sotto il titolo, il direttore in un editoriale scriveva sulla criminalità diffusa ormai a livello planetario. Chi ha rubato quella marmellata va punito severamente e senza sconto di pena, aggiungeva. Un altro giornale, sempre a con un titolo grande: Scomparso un gatto! La polizia indaga. Comunque solo in prima pagina, il resto del giornale restava tutto il resto rigorosamente con le pagine bianche.

Ma che notizie mai erano quelle? Una confezione di marmellata rubata e un gatto perso? Boh! I lettori erano sconcertati, avrebbero preferito le pagine bianche piuttosto quelle notizie così insignificanti. Non si sapeva veramente più cosa poter fare. Infatti, dopo quelle notizie, per settimane e mesi vennero fatti i soliti annunci di nessuna notizia e i quotidiani continuavano a uscire tutti con le pagine bianche.

Una sera poi ci fu una svolta. Forse, fu una linea editoriale, dettata da qualche direttore di redazione. Il conduttore del telegiornale delle venti, invece di dire le solite cose sulla mancanza di notizie, se ne uscì con questa affermazione, dopo aver salutato il pubblico: La notizia è che non ci sono più notizie! E così per mesi e mesi ancora. E chissà fino a quando.

 

F I N E

Tutti i racconti

3
0
31

L'uomo delle caverne

24 April 2026

L’uomo delle caverne sta tornando con la sua clava e le poche certezze spicciole che può esprimere il suo scarno linguaggio di sole mani. Nessun concetto astratto nessuna astrazione in cerca di concetti. Le cose che si toccano esistono. Le cose che si vedono esistono. Il resto è tempo perso. [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

0
0
30

Poi avevo sentito uno stridio di freni

24 April 2026

Poi avevo sentito uno stridio di freni. Un rumore secco, violento. Un urto. Mi ero voltata. La bicicletta era a terra, piegata sotto il muso di una macchina. La ruota continuava a girare, lenta. Lui era lì, immobile sull’asfalto. La sciarpa di cotone intrisa di sangue. Rimasi immobile. Avevo capito. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
6
114

C'era una volta... la domenica

Cronaca nostalgica di una domenica vintage

23 April 2026

“Domenica è sempre domenica” cinguettava una zuccherosa canzoncina del tempo passato, inneggiando a campane che dondolavano festose per enfatizzare e celebrare il dì di festa. E’ il settimo anelato giorno della settimana, quello per il quale un altisonante qualcuno decretò il meritato riposo, durante [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Riccardo: bello e ben scritto, e compreso sopratutto avendo vissuto le dinamiche...
    brava [...]

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    Amarcord anche io.
    Grazie all'autrice per questa bella [...]

5
7
121

Matilde e i fiori

23 April 2026

Ho sempre amato i fiori. Fin da piccola, quando giungevano a casa per celebrare qualche ricorrenza. Era una gioia il loro arrivo e mi inebriavo del profumo. Ero molto puntigliosa nel sistemarli per bene, per poterli far respirare senza che si soffocassero tra loro. Dovevano essere bel raccolti [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
5
68

Lo so che aveva ragione lui

22 April 2026

Lo so che aveva ragione. Ero io ad averlo tradito. Ma era stato lui a sparire così, di punto in bianco, senza nessuna spiegazione e avevo creduto mi avesse lasciato. Cosa avrei dovuto pensare? Non rispondeva più ai messaggi e poi c'era il suo carattere instabile, il fatto che avesse già avuto questi [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Smoki: Ghosting, ricatti affettivi, manipolazione e pure senso di colpa per aver scelto [...]

  • Teo Bo: Ciao Dax. Secondo me erano due lui.
    Ciao Carlo. Apprezzata tantissimo la [...]

2
2
96

Ogni Domenica

22 April 2026

Ogni domenica mattina, Laura e Marco seguivano un loro ben collaudato rituale. Uscivano dal portone di casa con passi lenti, godendosi il fresco dell’aria che profumava di fiori. Camminavano lungo le strade del paese, Marco con le mani infilate nelle tasche della giacca, Laura che accarezzava distratta [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    Dopo il bello esordio pasoliniano una altra storia bella e densa.
    Da [...]

  • Dax: Bello...quindi hanno scelto la loro routine?Like

7
11
82

La coperta

21 April 2026

Quella notte Ettore aveva avuto freddo e al mattino si era svegliato tutto raggomitolato nelle lenzuola. Segno inequivocabile che era arrivato il momento di abbandonare il misero copriletto estivo e passare a qualcosa che non fosse solo decorativo, ma anche caldo. Approfittando del pallido sole [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • An Old Luca: Piaciuto.

    "Storta sì, ma orgogliosamente storta." [...]

  • Smoki: Grazie di nuovo a tutti! 🍻

    Sono contenta che vi rimangano impresse [...]

3
6
73

Visioni d'autunno anche se siamo in primavera

Cose che accadono ammirando un'opera d'arte

21 April 2026

Amici lettori di Letture da Metropolitana, eccoci di ritorno per coinvolgervi in una storia colorata ad arte ispirata dalla visione di un quadro pittorico realizzato dall'artista Adriano Valerio Deandreis dal quale il sottoscritto ha estrapolato, anzi per meglio dire immaginato, una storia breve. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Walter Fest: Buongiorno a tutti, scusate il ritardo e grazie un. due, tre milioni di grazie [...]

  • An Old Luca: Walter, capisco perchè le opere di Valerio ti ispirano.
    Li trovo [...]

3
4
147

Il quotidiano

20 April 2026

Flavio Rossi uscì dalla banca con la ricevuta ancora tra le dita, piegata in quattro come faceva sempre. Era una mattina qualunque nella bassa modenese: aria ferma, odore di polvere e di campagna, il rumore lontano di un trattore. Aveva appena fatto un bonifico e stava già pensando a cosa mangiare [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Lo Scrittore: Nulla da eccepire, tutto rientra nella normalità del quotidiano. Eccellente [...]

  • Mita: Complimenti. Il quotidiano scontato e la fragilità della vita con la [...]

4
5
207

Quella notte

20 April 2026

Partita di poker al bar del porto con Sordo, Bubi e Fiato. Mi avevano spolpato. Avevo chiesto un ultimo giro per riemergere dalle fogne. Guardai la mia mano, un full. Sordo e Fiato lasciarono con delle smorfie, restò Bubi che calò una scala reale. «Ascolta Bubi» dissi abbassando la mano perdente, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

25
19
162

Tempo perso

Memorie de uno villico

19 April 2026

Lo giorno 7 de ottobre 1582, nello bosco che circondava da ogni lato lo castello de Monte San Senzaterra, si combatterono, ponendo alcuno limite alla loro ferocia, due opposte fazioni de cavalieri. L'una detta de li Servitori de lo Real Ordine Celeste, l'altra nota come Comunione de li Servitori [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

6
5
56

L’ultimo giorno di Archimede

19 April 2026

La mia città sta morendo. Lo capisco dal silenzio tra un rumore e l’altro. Dopo quasi due anni di assedio, Siracusa è stanca. Le mura hanno resistito, le macchine che ho progettato hanno tenuto lontani i Romani più a lungo di quanto chiunque credesse possibile. Ma anche la scienza, che coltivo [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

Torna su