Qualcosa è andato storto. Intendiamoci, non eccessivamente, non troppo. Diciamo che qualcosa è andato parecchio storto.
Il dorso del piede destro si sta gonfiando e tutto il resto della gamba è indolenzito. Per fortuna ho il ghiacciolo portatile posizionato sulla coscia e tenuto fermo con la pashmina macchiata di sangue. I capelli cortissimi mantengono traccia del colore tagliato via di colpo e se mi alzo mi cadono i pantaloni. La pashmina era la mia cinta, quando sono partita dalla piccola stazione ferroviaria di Ladispoli.   

Mio padre a 11 anni finì sotto un tram. Rimase zoppo e non aveva la patente. 

A casa mia abitare vicino a una stazione ferroviaria era un valore aggiunto. 

Mia madre, che guidava scarrozzando tutta la famiglia, mi regalava trenini elettrici e restava con me a guardarli sferragliare. 

Così fu scelta la casa al mare di Ladispoli: era vicina a una stazione.

Ma questa è un altra storia.  Quella che sto raccontando e che mi ha portata in un lettp di ospedale, inizia meno di un anno fa.

Io ho 50 anni, sono divorziata, due figli belli impegnati tra lavoro ed università ed un cellulare nuovo.

 Così il mio collega di turno  dopo una notte di lavoro, sul bancone del bar mi propone di iscrivermi a una chat di incontri (sono infermiera: risparmiatevi i commenti tipo, ma voi infermiere avete la nomina di rimorchiare tanto!).

Lui e un sacco di altra gente ci hanno trovato gente interessante, così mi faccio spiegare come si fa.
Metto su un profilo con  una fotina estiva con  occhiali da sole su una sdraio ed attendo.
Parlo con tutti e per TUTTI includo anche gli incroci tra boa costrictor e scimpanze'. Gente che vuole fare colpo mandandoti foto del membro. Altri cercano fotomodelle economicamente indipendenti. Li divido in 4 categorie (tutte iniziano con “li mejo” perché loro ci credono):

a) Li mejo cioè gli sposati. Se un’altra donna se li tiene vuol dire che sono li mejo. QUINDI tu, se approvata fisicamente perchè le cozze non sono ammesse, dovresti ospitarli a casa tua, fargli la cena secondo la loro dieta,offrirgli notti di passione  e soprattutto restare anonima. Questo forse per sollevare quelle poracce delle mogli che non riescono a toglierseli dai piedi, non so.

b)li mejo, i liberi e belli. Essi ti mettono in graduatoria. Sei chiamata a sorpresa. Sei libera  alle 17.18 del 14 luglio? Ah, non puoi? Va be' chiedo alla prossima, ciao.
c)Li mejo, i bravi regazzi. Sembrano, dico sembrano, normali. Dicono cose normali, lavorano e prendono i mezzi pubblici oppure sono musicisti anche bravi. Uno per spizzarmi da lontano si era nascosto dietro le macchine. Paura? Chiesi. Sono terrorizzati da un incontro infelice. Ecco forse sono timidi.
d) Li mejo, i viscidi. Stanno appiccicati come le lumache alle conversazioni che non hanno colore. Sono d’accordo con te per qualsiasi cosa ma come i cagnolini nei cruscotti delle macchine degli anni sessanta dicono di si sono con il muso. Poi fanno altro e se glielo dici loro rispondono che hai capito male tu.
L’unico che sembrava essere davvero interessante si chiama Ivano. Diventa subito piacevole parlarci, inoltre abita a Trieste. Città affascinante che non ho mai visitato. Ha origini tedesche, mischiate a provenienze pugliesi, napoletane e guarda un po' anche romane.
La distanza da Roma avrebbe dovuto mettermi in guardia, ma il gusto di sapere come fossero le cene di Natale in quella famiglia era troppo per pensare a tutti gli effetti collaterali.
Così iniziamo a sentirci scambiandoci i contatti Instagram, che è meglio di Whatsapp, perché puoi rompere il ghiaccio rispondendo ad una storia. È meno impegnativo di un messaggio out of the blue per cui devi trovare anche una scusa plausibile.
Esistono tre tipi di reazioni alle risposte alle storie. Le persone che commentano, quelli che mettono il cuoricino, infine tutti gli altri che scrollano senza dare prova di passaggio.
Due reazioni su tre significano evidentemente "No grazie" mentre la prima lascia uno spiraglio in cui poter parlare.
Così in quell'estate strana iniziamo a sentirci assiduamente.
Lui mi racconta che è single da poco, perché il matrimonio era diventato troppo infelice.
Dopo qualche messaggio mi da il contatto Telegram.
Ora, non so se voi lo sapete, ma Telegram è quella piattaforma super crittografata, e soprattutto che permette di cancellare le chat in entrambi i lati. Significa che una volta eliminate le conversazioni non sono più recuperabili da nessuno dei due partecipanti.
Inizia a scrivermi su quella piattaforma. Per me non era facile, insomma Telegram è tipo Whatsapp, ho bisogno di una scusa per scriverti.
Decido che messaggerò sempre e solo per seconda e che intanto uscirò di casa e cercherò una storia vera.
Le conversazioni diventano divertenti e spassionate, quasi intime.
Ed arriva il giorno in cui mi arriva la richiesta di una sorta di appuntamento. Io penso che è finalmente il momento.
Non era proprio un appuntamento diretto, lui mi scrive: "Vengo a Roma con la ditta. Ovviamente si tratta di lavoro ma arrivo il giovedi’ sera e ci possiamo prendere una pizza a Trastevere”
Praticamente una di quelle cose che ti vuoi evitare, ma pensi ci sia un buon motivo per andare. 

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