Mi appoggio con la schiena ad un albero mentre cerco di studiare le mosse degli altri, devo razionalizzare il mio istinto e non lasciarmi dominare da lui, mentre studio la situazione, il licantropo più vecchio mi dice: «Amici, io sono Antonio Mannirò, sono lo spirito guardiano del bosco e dei lupi che lo abitano, credo di essere il più anziano e autorevole, quindi identificatevi.» 

Il licantropo un po’ sovrappeso alla mia destra addolcisce lo sguardo 

«Io sono Giuseppe Mannàru lavoro al comune qui a Ortisei…»

E l’altro esemplare femminile

«Ciao Giuseppe, sono Patrizia…Patrizia Licantri la maestra elementare»

Mentre i due che si guardano le spalle si fanno coraggio, lui in un italiano con un forte accento inglese 

«Sa…salve, noi siamo Laila e Cain Werewolf veniamo dal Canada, siamo in viaggio di nozze.»

Mentre tutti mi guardano con aria interrogativa dal fondo del bosco più fitto arriva un ululato ed i lupi si allarmano ringhiando, dal cespuglio al margine esce un giovane licantropo che ulula e corre saltellando felice

«Grande gente, è qui che facciamo un orgia!»

Mi guarda e gli si illuminano gli occhi, ulula

«Bene, io inizio a spiumare la papera…»

Sono furiosa e con un balzo lo immobilizzo, lo colpisco con gli artigli sul muso, Antonio mi blocca e lo sottrae alla mia furia e il cretino si rannicchia e si lecca le ferite guaendo

«Basta, chi sei tu o meglio cosa sei?»

Lo guardo negli occhi, conscia del grado gerarchico che c’è tra noi.

«Mi chiamo Daisy Lùchair e sono della stirpe Irlandese, mio nonno era il dottor Pàid Lùchair»

Tutti hanno uno sguardo di riverenza verso di me e Antonio si gira verso il giovane licantropo

«Ragazzo fai le tue scuse alla signora Lùchair…»

«Chiedo scusa, ma se siete qui significa che siete pronti per…come dire scopare?»

Mi giro verso di lui e ringhio minacciosa

«Un’altra parola e ti castro, così impari a stare al tuo posto…»

Antonio si avvicina al cucciolo lo prende per un orecchio 

«Ora mi dici se sei tu quello che ha iniziato rito dell’accoppiamento»

E lui guaendo

«Quale rito? Io ho solo marcato il territorio… ma non si fa così? Vedete io sono giovane e quindi faccio le cose per istinto… e poi questa cosa mi eccita.»

A questo punto siamo tutti furiosi e persino i lupi reagiscono al nervosismo, Antonio lo strapazza

«Sei un irresponsabile, vorrei sapere chi ti ha istruito, quale adulto incosciente ti segue? Tuo padre? Come ti chiami? Qual è la stirpe della tua famiglia?»

Poggio una mano sulla spalla di Antonio mentre il cucciolo si rannicchia a orecchie basse

«Sono Andrea… Andrea Sarri vengo da Milano sono qui con i miei genitori per le feste… non capisco di cosa parliate…»

Mi chino su di lui e guardandolo negli occhi

«Scusami, quale dei tuoi genitori è licantropo?»

Lui con l’aria stupida

«Nessuno di loro è come me…papà che è medico dice che questa è una anomalia che risale ad un avo, io non posso uscire e non ho amici, quando è luna piena mi chiudono in cantina.»

A questo punto tutti quanti noi sei siamo sicuri che la faccenda è più complicata di quello che sembra.

«…non volevo fare del male a nessuno, non pensavo neanche di trovare persone come me»

Andrea continua a piagnucolare e guaire scusandosi, gli sposini cercano di consolarlo mentre Giuseppe e Patrizia ci guardano sconsolati, Antonio si avvicina e sottovoce

«Penso che il ragazzo sia stato adottato quando era piccolino quindi non ha nessuna educazione licantropa, non sappiamo neanche quale sia la sua famiglia di origine, come possiamo aiutarlo?»

Cain ci guarda con aria interessata

«Potrei scoprire qualcosa parlandoci, io sono psicologo, ma devo analizzarlo quando è in forma umana, quindi più stabile, anche perché ora mi sembra sconvolto.» Annuisco

«Io potrei chiedere ad un mio amico carabiniere di fare ricerche sulla famiglia, magari troviamo il nome dell’orfanatrofio e possiamo risalire ad una zona»

Antonio mi sorride

«Già prima troviamo la sua stirpe, prima possiamo aiutarlo nella consapevolezza della sua parte licantropa… lasciarlo così è pericoloso per lui e soprattutto per tutti noi, gli umani possono essere molto feroci con noi mutaforma.»

 Mentre proviamo a razionalizzare la situazione Andrea inizia a ululare ed agitarsi, inizia a correre in tondo e sbavare come in preda di un raptus, ad un tratto scava, afferra un tasso e lo mangia ululando, siamo tutti sconvolti e Patrizia: «Non ci posso credere, è un completo selvaggio…»

Giuseppe sorride a Patrizia

«È un licantropo senza educazione e per di più adolescente.»

Andrea con un’aria stupita e a bocca piena

«Che c’é? Ho fame! Voi non mangiate?»

Mentre gli sposini canadesi guardano increduli, Antonio borbotta: «Certo che mangiamo, ma siamo più educati, lo facciamo quando siamo in forma umana, quindi a tavola e civilmente.»

Lui guarda l’ultimo pezzo di tasso e lo ingurgita

«Ma non è appagante… non senti la paura dell’animale che azzanni e l’odore e il sapore del sangue caldo…»

Lo guardiamo imbrattarsi di sangue e ancora urinare per il territorio, i lupi sono inquieti e iniziano a ringhiare e azzuffarsi tra di loro, Antonio emette un ululato possente e feroce da capo branco e di colpo i lupi si tranquillizzano, anche Andrea si ferma di colpo, abbassa le orecchie e mette la coda tra le gambe, mentre Antonio esplode: «Ora basta! (annusando l’aria) tra poco nevica è meglio tornare tutti a casa e riposare, domani mattina alle dieci ci incontriamo alla mia baita in quota, ci si arriva con la seggiovia, è tranquilla così possiamo parlare, Andrea ora ti pulisci tutto quel sangue e vieni con me, questa sera starai con me e i lupi.»

«Ma non posso, i miei genitori si preoccuperanno se non mi trovano…»

Giuseppe e Patrizia si guardano 

«Tranquillo domani mattina presto andiamo io e Giuseppe da loro, poi ci incontriamo e vediamo, così ti portiamo loro notizie.»

Tutti consapevoli del problema si allontanano velocemente verso il paese, tranne Antonio e Andrea che, accompagnati dai lupi, si allontanano verso la montagna.

È l’alba quando Daisy si sveglia dal sonno pesante in cui è caduta al rientro nella baita, controlla il telefono per i messaggi, Lorenzo gli manca, deve contattarlo subito.

«Buongiorno Sbirro come stai?»

«Ciao PiKappa, ma non è presto per chiamare? Ti è successo qualcosa? Stai bene?»

«Si, tranquillo però ho bisogno di te, ho bisogno di informazioni su Andrea Sarri, abita a Milano ed ha 16 anni.  Forse è stato adottato, ma non so molto di più, mi interessa sapere qualcosa della sua famiglia…e tu quando arrivi?»

«Non ti riposi mai neanche quando sei in vacanza? Vedo cosa posso fare, ti chiamo più tardi…mi manchi PiKappa.»

«Anche tu Sbirro…»

Tutti i racconti

1
1
11

Daredevil: incapacità di intendere e di volere (1/3)

06 September 2026

Mattina, Tribunale di New York. L'aula è gremita. Si discute una separazione con addebito. Da una parte Matt Murdock, che difende un marito ormai consumato da anni di accuse, scenate e sospetti. Dall'altra Furio, impeccabile nel doppiopetto, rappresenta la moglie. La donna interrompe tutti. – [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
5
18

Un giorno alla SPA (3/3)

06 September 2026

Sabato 25 Luglio 2026, ore 18:15 - le sorprese non sono finite Al termine di questo percorso benessere (mi piacerebbe sapere quali siano, nello specifico, le sostanze stupefacenti assunte da chi ha coniato questa definizione), scopro che ci sono ancora due imperdibili opportunità: la doccia emozionale [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Federica Cori: Paolo Ferazzoli, grazie ☺

    Lo Scrittore, ottima spiegazione dell'acronimo! [...]

  • lottimista: "Random" ed "esternazione dei sentimenti" sono un'accoppiata [...]

5
9
35

Appunti di scuola

05 September 2026

Sono un insegnante e quello che vi racconto è successo circa un anno fa, nella scuola media dove mi ero insediato da poco. Ho incontrato, per la loro prima lezione con me, una seconda classe piuttosto rumorosa, cosa non insolita in ragazzi e ragazze di undici anni. In fondo a questo gruppo numeroso, [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

3
8
32

Un giorno alla SPA (2/3)

05 September 2026

Sabato 25 Luglio 2026, ore 17:00 - l’ora della verità Le porte dell’ascensore si aprono; vengo catapultata in un mondo a me sconosciuto. Mi viene incontro una ragazza, gentile e bellissima: secondo me è Caronte in incognito. La guardo con una diffidenza oltre limite ma lei è super professionale [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

8
11
47

Dentro

04 September 2026

Cosa c’è dentro un niente Forse nulla o forse niente Molti lo usano con speranze, certezze, convinzioni Non mi cambia niente Non mi serve più a niente Non hai in mano niente Niente che possa farti soffrire Niente di quello che dite può farlo sparire Non troverai niente Non sentirai niente Non [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

4
10
36

Un giorno alla SPA (1/3)

04 September 2026

“Mi hanno obbligato ad andare alla SPA. Tutti pensano sia un sogno, per me è solo umidità!” Cara Laura…è molto peggio di così! Ma andiamo con ordine. Venerdì 24 Luglio 2026, ore 18:00 - preparazione valigia Ho un elenco mentale di tutte le cose che devo portare con me per questo ennesimo weekend [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • zeroassoluto: Ciao Fede!
    Banvenuta...
    Mooolto divertente: già ti vedo!

  • Federica Cori: zeroassoluto, grazie! ☺ tu mi vedi, io mi risogno...sotto forma di incubo! 😆

4
8
31

Poiché sono l'albero più occidentale del giardino

03 September 2026

Poiché sono l'albero più occidentale del giardino posso vedere tutto ciò che succede fuori dalla casa ma posso solo intuire invece quello che succede dentro di essa. Da quando è stata costruita la casa sono lì fermo e immobile. È vero, una pianta per definizione non si muove, ma ciò è vero solo [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

6
17
73

Fuggiva e... basta

03 September 2026

Anche quella mattina Giovanni camminava a passo sostenuto, come quando era in ritardo per l’orario d’ufficio. Prima di andare in pensione aveva sognato che il suo rapporto con l’orologio si sarebbe interrotto, a cominciare dalla sveglia del mattino. Lo aveva pensato sistematicamente negli ultimi [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Riccardo: Scritto bene, con quella nota di malinconia che forse sopraggiunge in quella [...]

  • MaricaR: Si vede che doveva andare così per i due, pazienza, "non fa niente" [...]

3
7
27

A 140 Bpm (2/2)

02 September 2026

«Credi davvero che la dissolutezza e l'altruismo si escludano? La bellezza della vita che hai appena vissuto sta proprio nel fatto che eri entrambe le cose. Eri l'uomo che dava una mano ai ragazzi il martedì pomeriggio e quello che si perdeva nei locali il venerdì notte. Imperfetto, disordinato. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Rubrus: Mi piace questo S.Pietro "manovale" come un capobarca o un capomastro.
    Il [...]

  • zeroassoluto: Piaciuto!
    Paraculi anche in Paradiso... non bisogna fidarsi di nessuno!

3
4
28

Tre notturni

02 September 2026

Sbuffa il battello, scricchiola e cigola che il fiume risale a fatica. Dietro l'ultima ansa, finalmente, il villaggio: i vecchi alle reti, festanti i fanciulli, le donne a condire pietanze. E festa sarà. Si udiranno racconti di faune feroci, flore carnivore, paludi e agguati di tribù dalle più [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

7
7
43

A 140 Bpm (1/2)

01 September 2026

Le luci stroboscopiche tagliavano il buio a ritmo di centoquaranta bpm, il pavimento appiccicava di gin tonic rovesciati e l’aria era un concentrato di condensa, profumi dolciastri e sudore. Era il primo venerdì di giugno. L’estate era un’esplosione imminente che si sentiva sulla pelle, un'elettricità [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

9
9
65

Io sono

01 September 2026

Spesso, da giovane fanciullo, nel sonno sognavo di librarmi dentro un lungo e flessuoso tunnel dalle pareti colorate e morbide. Man mano che avanzavo, fluttuando in quella strettoia, il tunnel si allargava sempre di più. Ad un tratto sentivo un fruscio, un'energia delicata e gentile ed allora non [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Phil: Grazie, hai condensato in poche splendide righe l'essenza ei cio che siamo. [...]

  • U1803: bello che tu possa aver ricordato una lontana esperienza, inoltre hai espresso [...]

Torna su