Dal momento che Tonino si era iscritto a scuola guida, mi chiese se potevo accompagnarlo e  fargli da istruttore, avendo lui solo il foglio rosa; avrebbe preso l’auto del padre, una vecchia Fiat 850 ancora in buone condizioni e saremmo andati nei dintorni del nostro paesello lontano dal traffico intenso, “per imparare a parcheggiare” disse. Accettai volentieri, anche perché così si dava un calcio alla noia che in quel giorno afoso  la stava facendo da padrona. Lasciammo la solita panchina all’ombra dei giardini pubblici che ci ospitava tutti i giorni in quelle stanche e assolate giornate d’agosto e saliti in macchina ci avviammo così verso la pineta di Castelfusano, un enorme polmone verde frequentato all’epoca da pochissime auto, l’ideale quindi perle scuole guida, per i neopatentati e per gli amanti del footing, nonché da diverse “donnine” vestite di…quasi niente sedute sulle staccionate o a passeggio lungo il bordo della strada tra  pini secolari ammiccando agli automobilisti di passaggio o ai vari maratoneti  che passavano di lì, chissà se per mantenersi in forma o per qualcos’altro.  Trovato il posto ideale, Tonino cominciò le sue manovre da futuro automobilista, ora un’inversione di marcia, ora un parcheggio, ora una retromarcia, sotto gli occhi divertiti di una di quelle donnine, non proprio giovane anzi, direi abbastanza attempata nel fisico ma non nell’abbigliamento dal momento che faceva sfoggio di una minigonna da far invidia a Mary Quant di qualche anno prima, gonna che metteva in mostra … beh … lasciamo perdere. Una volta ritenutosi soddisfatto della sua esercitazione, Tonino decise che era tempo di ritornare alla base e riconsegnare l’auto al genitore. Nel fare l’ultima conversione a U per riprendere la strada del ritorno dissi a Tonino: "Fermati davanti a quella donnina ma rimani con la marcia ingranata pronto a ripartire immediatamente.” “Perché? Che vuoi fare?” “Tranquillo, fai come ti dico.”  E così fece. Giunti davanti alla  donnina le chiesi con voce seria: “Quanto?” Dopo un attimo di esitazione, dovuto probabilmente per rendersi conto se fossimo maggiorenni, rispose decisa: “Cinquemila col guanto.” Al che io le dissi prontamente:  “E con la sciarpetta?” E feci segno a Tonino di ripartire. Non se lo fece ripetere due volte, pigiò sul pedale dell’acceleratore e la vecchia Fiat 850 si allontanò rapidamente dalla donnina che vedemmo dallo specchietto sbracciarsi verso di noi e imprecare qualcosa della quale riuscimmo a capire solo il finale, ….cci tua! Cominciammo a ridere come matti al punto tale che Tonino, raggiunta una distanza di sicurezza dalla donnina super arrabbiata, fermò l’auto per asciugarsi le lacrime che gli impedivano di vedere nitidamente la strada. Ci vollero alcuni minuti per ritornare alla normalità e riprendere la strada di casa dove era ad attenderci il padre di Tonino, il quale, nel vederci uscire dall’auto che ancora ridevamo da matti, ci chiese se stessimo bene o se il sole avesse fatto altre due vittime. Ci dirigemmo verso la nostra cara panchina che nel frattempo ospitava alcuni nostri amici ai quali raccontammo l’episodio, dopo di che ci fu una colossale risata generale, davanti agli occhi del padre di Tonino che ci guardava ancora sgomento e salì in macchina scuotendo la testa.

 

 

Tutti i racconti

0
0
45

Il Mondo di Spazza 1/3

22 January 2026

C'era una volta una bambina che viveva in una discarica. Non era una vera bambina: era stata assemblata. Strati di sacchetti, avanzi di cibo, ferraglia e cartone avevano lentamente dato forma a un corpo piccolo e un po’ storto. Viveva nella discarica, in un mondo che credeva fosse l’unico mondo [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

0
0
45

La formica

22 January 2026

La sera di San Silvestro la città sembrava impazzita. Bottiglie stappate col botto, risate sguaiate che rimbalzavano nei cortili, rumori che i “barbari”, come li chiamava lui, avevano l’impudenza di definire musica... Pareva ci fosse l’obbligo di essere felici. Claudio non sapeva che farsene [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
4
50

La Sfera 2/2

21 January 2026

Con voce dolce ma ferma, la ragazza iniziò a parlare in una lingua sconosciuta. All’inizio lui non capì, ma lei continuò con vocaboli diversi, fino a quando si espresse nel linguaggio del bibliotecario. Raccontò di quando venne rinchiusa lì, in un’epoca remota, per essere liberata quando fosse [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Dax: Bello, ma apre a tante domande: Chi è la giovane?Chi e quando ha creato [...]

  • Rubrus: In effetti, ci sono diversi punti oscuri: chi ha costruito la capsula spaziale, [...]

4
3
141

Le mele di Cezanne

21 January 2026

Lidia camminava lungo via XX Settembre con passo leggero. Il profumo di caffè che usciva dai bar si univa al rumore delle scarpe sul selciato e il sole d’inverno si rifletteva sulle vetrine ancora ornate dagli addobbi natalizi. Si sentiva leggera, avvolta da una serenità rara che rendeva ogni [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    Benvenuta su LdM.
    Una sliding door non si è aperta... [...]

  • Dax: Letto in un soffio. Ho riconosviuto Bergamo dopo le prime righe. Bella cittadina, [...]

5
3
185

La Sfera 1/2

20 January 2026

La stazione spaziale gemeva come un animale ferito. I pannelli vibravano, le pochi luci rimaste tremolavano e il buio tornava a impossessarsi del mondo. Il vecchio bibliotecario avanzava lentamente nei corridoi metallici, portando con sé un tomo ormai sbiadito. Quando lo aveva trovato, si era [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Dax: Bello, mi piace.E concordo sullo sfogo del protagonista.@Paolo, ricordo snche [...]

  • Dario Mazzolini: Un breve commento sulla prima puntata. Non voglio tornare al precedente racconto [...]

2
4
178

C'era una volta

20 January 2026

C'era una volta Ogni volta che si vuole raccontare una storia, una favola, una di quelle fiabe per bambini, s’inizia spesso con questa locuzione. Cosa nascondono queste parole, a quali mondi fantastici si riferiscono! Molti di questi racconti non sono nati come li conosciamo noi, ma con ben altri [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: un'analisi ben fatta, anche se si potrebero scrivere pagine e pagine. Sta [...]

  • Dario Mazzolini: caro scrittore complimenti. Hai affrontato un argomento molto attuale. Scritto [...]

2
5
100

Un lento apprendistato

19 January 2026

Era la strada il problema. La strada con il suo continuo via vai di auto e tir. Quel maledetto rumore gli entrava nello stomaco e lo teneva sveglio. Andava a picchiare sul suo corpo dolorante infliggendo scariche che gli facevano contrarre le gambe e le braccia. Sentiva che erano quelle auto la [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Chichì: Dal mio punto di vista il racconto è scritto egregiamente in quanto [...]

  • Dax: È coinvolgente, soprattutto perché non è tanto la malattia [...]

2
4
39

La falsità fa alzare gli indici d'ascolto

19 January 2026

Il falso pianto, Ti sta d'incanto Per il primo piano In televisione.

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Chichì: I media purtroppo sono subdoli, calcolatori e la massa troppo spesso si lascia [...]

  • Dax: E già. Maria de Filippi Docet. Like

3
5
124

Tutto ciò che abbiamo

18 January 2026

Era ancora una bambina quando le dissi che in questo mondo la giustizia non esisteva. Le dissi che era solo una favola, come quelle con cui la facevo addormentare la sera, quando diventava buio. Lei abbassava gli occhi e annuiva. Era diventata una ragazza quando la luce sparì. Improvvisamente [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Taurendil: Grazie a tutti. Grazie per il benvenuto, e per le vostre parole. Una buona [...]

  • Dax: Bella..Like

6
9
358

Corona Di Volontà

18 January 2026

Nel giaciglio d’ombre delle lacrime, la mia pena vegliava insonne, e il corpo emaciato sbucava, tremula candela bianca, sul punto di spegnersi al fato. Ma dal caldo fuoco del cuore, più duro d’una rocca antica, s’innalzò favilla di brama in speme, che vinse la tenebra al soffio [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

4
5
101

Il motociclista

17 January 2026

Mentre guidava quella bellissima e potente auto, Mick fu attraversato all’improvviso dalla fantasia di un incidente mortale: un pensiero secco, inevitabile. Attorno a lui la regione si chiudeva in rilievi e boschi che si innalzavano da ogni lato, come se custodissero il senso ultimo del suo passaggio. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • CarloAnti: Ciao Rubrus temo che hai omesso parte del testo e che è necessafio per [...]

  • Rubrus: Se parli del quadro pensa che per trent'anni ho frequentto una casa in [...]

6
6
133

Bastano 5 minuti

17 January 2026

Parigi, novembre 2025. ”Quanto è frenetica, la vita.” Questo il primo pensiero di Martina, mentre alza gli occhi al cielo. Ventenne, nata e cresciuta a Torino, con la testa sempre altrove, sempre via, da un anno vive a Parigi dove studia Lingue in una prestigiosa università. A Parigi ogni giorno [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

Torna su